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Louis
Armstrong
Potato head blues
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prima
di ascoltare |
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Louis
Armstrong (1901-71) fu uno dei più geniali ed espressivi esponenti
del jazz e uno dei pochi divenuti popolari ed amati non solo dagli
appassionati di quel genere musicale, ma da un vastissimo pubblico.
Si deve a lui l'evoluzione del linguaggio trombettistico; con lui
inoltre si afferma il ruolo del solista e questo segnerà il passaggio
dal jazz dello stile di New Orleans al jazz "classico" di fine anni
venti.
Il jazz dello stile New Orleans, infatti, è una musica in cui tutti
gli strumenti hanno pari ruolo, caratterizzata dalla divisione del
gruppo musicale, la band, in una sezione melodica e in una
sezione ritmica. La sezione melodica è formata dalla tromba (cornetta
nel jazz più arcaico), dal clarinetto e dal trombone: la prima guida
il gruppo esponendo la melodia principale; il secondo esegue dei
virtuosismi e il terzo si inserisce nel gioco melodico in maniera
più discreta. La sezione ritmica è formata dal basso-tuba (che in
seguito sarà sostituito dal contrabbasso), dal banjo, dal pianoforte
e dalla batteria.
In questo tipo di jazz l'improvvisazione è ridotta e si limita a
piccole variazioni sulla melodia principale.
Il jazz "classico" di fine anni venti, invece, si basa sulla contrapposizione
fra il solista e la band, e lascia perciò molto più spazio
all'improvvisazione e alla fantasia individuale.
Il pezzo che presentiamo, registrato nel 1927, riunisce alcune caratteristiche
dei due diversi stili. La tromba è suonata appunto da Armstrong;
accanto ad essa ci sono il clarinetto, il pianoforte, il banjo,
il basso-tuba, il trombone e la batteria. |
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La struttura
del pezzo è molto articolata. Vi proponiamo uno schema che potrà facilitarvi
durante l'ascolto.
La prima
parte è formata da due frasi di sedici battute ciascuna, in cui
viene esposto il tema del pezzo. Questa parte ha carattere collettivo.
La seconda
parte invece è formata da due assoli in cui spiccano i solisti:
il primo assolo è della tromba; il secondo del clarinetto. I solisti
rielaborano abbastanza liberamente la melodia della prima parte, accompagnati
dal resto del gruppo.
L'ultima
parte del pezzo ha nuovamente carattere collettivo e rappresenta
una variazione del tema esposto all'inizio.
©
Paravia Bruno Mondadori Editori 2001
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