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Johann Sebastian Bach
Concerto
brandeburghese n. 1 -
Primo movimento
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prima
di ascoltare |
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Bach
si dedicò alla composizione dei sei Concerti brandeburghesi
negli anni tra il 1718 e il 1721, mentre rivestiva l'incarico
di direttore dell'orchestra da camera alla corte di Köthen.
Essi sono dedicati al margravio (un titolo nobiliare simile
a quello di marchese) Christian Ludwig del Brandeburgo, una
regione vicino a Berlino. Questi sei Concerti brandeburghesi
sono scritti nella forma del concerto grosso; come tutti i concerti
grossi essi si basano infatti su due gruppi strumentali: il
primo, sempre uguale, è composto dagli archi (violini, viola,
violoncelli e contrabbassi) e dal clavicembalo, ed è in pratica
l'orchestra; il secondo, sempre diverso, è composto da vari
strumenti ad arco e a fiato, e sono i solisti.
Nel Concerto brandeburghese n. 1 questo secondo gruppo
di strumenti (detto "concertino"comprende addirittura due sottogruppi,
formati rispettivamente da due corni e da tre oboi e un fagotto.
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Il
brano che ascoltiamo è suddiviso in tre parti, secondo lo schema
A B A.
Nella parte A viene esposto il tema principale, che occupa le prime
sei battute e che comincia così:

L'inizio
di questa linea melodica, basato sulle note dell'accordo di Fa maggiore
(Fa, La, Do), è la cellula da cui si svilupperà tutto il resto del
brano.Se ascoltate bene, infatti, sentirete ritornare questa melodia
molto spesso durante il corso del pezzo. Grande importanza, nell'accompagnamento
di questa linea melodica, hanno i tre oboi, che eseguono un trillo
in sedicesimi, accentuando il carattere allegro e vivace del tema.

Dopo
tredici battute inizia la parte B che, senza interruzione, si aggancia
direttamente ad A. La parte B modifica e rimodella variamente il
materiale della parte A; possiamo quindi dire che B è un vero e
proprio sviluppo di A. Osserviamo per esempio come si presenta l'inizio
di quesa seconda parte:

Sia
la melodia che il ritmo sono esattamente identici a quelli del tema
iniziale; qui però la melodia non è più esposta dai violini come
la prima volta, ma dai fiati che da questo momento iniziano a staccarsi
dal resto dell'orchestra e a dialogare con il gruppo degli archi.
Mentre infatti la parte A era quasi interamente eseguita da tutto
il gruppo orchestrale, la parte B sfrutta frequentemente l'alternanza
fra solisti (i fiati) e "tutti", tipica del concerto grosso barocco.
Il movimento termina con la ripresa identica della parte iniziale
A.
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adesso
rispondi |
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- Quanti sono i Concerti brandeburghesi di
Bach? Perché si chiamano così?
- Quali sono gli strumenti utilizzati nel Concerto
brandeburghese n. 1? Come sono divisi?
- Ti sembra che nel brano ascoltato i vari strumenti
dell'orchestra dialoghino fra loro in modo animato
e concitato, oppure in modo disteso e sereno?
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