torna all'indice della sezione   torna alla home
 

     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VERSIONE STAMPABILE

 
 

Béla Bartók
Concerto per orchestra - Secondo Movimento: "Il gioco delle coppie"

prima di ascoltare
Il Concerto per orchestra fu composto da Bartók nel 1943, quando il musicista era già da tre anni negli Stati Uniti. Il lavoro fu commissionato da direttore della Boston Symphony Orchestra e questo impegno risollevò Bartók dalle notevoli difficoltà, di ordine psicologico ed economico, da lui incontrate appena arrivato in America. In meno di due mesi egli portò a termine la sua composizione, che venne eseguita per la prima volta nel 1944. Il titolo di questo lavoro sinfonico orchestrale (Concerto) è dovuto alla tendenza a trattare un singolo strumento , o un piccolo gruppo di strumenti in modo "concertante" cioè con un rilievo particolare rispetto al resto dell'orchestra o addirittura in maniera solistica. Questo si nota soprattutto nel secondo dei cinque movimenti in cui è diviso il Concerto, quello che porta il titolo Il gioco delle coppie.

La prima parte di questo movimento consiste in una catena di piccoli episodi indipendenti eseguiti da cinque coppie di strumenti a fiato.
Iniziano due fagotti, dopo una breve introduzione ritmica affidata al tamburo.

Il primo fagotto esegue la melodia principale.

Il secondo fagotto intanto esegue una melodia secondaria procedendo con note che hanno esattamente lo stesso ritmo di quelle della melodia principale.

Subito dopo attaccano gli oboi. Ecco la melodia affidata al primo oboe:

È poi la volta dei clarinetti:

Quindi entrano i flauti:

Infine entra la coppia delle trombe, che suonano con la sordina (notate il timbro particolare che questo fatto conferisce al tema):

Mentre tutti questi strumenti espongono la loro parte solistica, il resto dell'orchestra accompagna con discrezione.

Finita questa esposizione, segue una parte centrale basata sul dialogo fra gli ottoni e il tamburo. Ecco il tema:

La parte conclusiva del Gioco delle coppie non è altro che la ripresa delle cinque sezioni iniziali con una strumentazione più ricca ed elaborata.
Il brano termina, così come era iniziato, con un assolo del tamburo, che quindi assume anch'egli un ruolo di solista e di insostituibile sostegno ritmico a molti passaggi del brano.

adesso rispondi
  1. Perché questo brano sinfonico di Bartók porta il titolo Concerto?

  2. Perché il secondo movimento, da noi ascoltato, si intitola Gioco delle coppie?

  3. Qual è il ruolo del tamburo in questo brano?

 

 

 

 
             
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001