|
Ludwig
van Beethoven
Settima
sinfonia in La maggiore op.92 -
Primo movimento
 |
 |
 |
 |
prima
di ascoltare |
 |
|
La
Settima sinfonia di Beethoven è in quattro movimenti, come
la maggior parte delle sinfonie classiche. Il primo movimento, che
stiamo per ascoltare, è una forma-sonata (esso cioè è strutturato
secondo questo schema: esposizione di due temi, talvolta
preceduta da un'introduzione; sviluppo, cioè libera rielaborazione
dei temi; ripresa finale dei temi seguita eventualmente da una coda,
cioè una parte conclusiva). |
 |
Come
spesso capita nelle opere di Beethoven, il primo tema è preceduto da
una introduzione piuttosto lenta (Poco sostenuto) nel tempo di
4/4.
Questa introduzione ha lo scopo di creare un'atmosfera tranquilla e
meditativa, in contrasto con quella esuberante e frenetica del primo
tema. Essa è piuttosto ampia e si basa su due spunti melodici.
Il primo viene eseguito immediatamente dagli oboi e variato subito dopo
da clarinetti (trascriviamo tutti i temi in tonalità facilmente eseguibili
dal flauto):

Dopo
un episodio di collegamento appare il secondo punto melodico, anch'esso
molto cantabile.
Anche questa seconda idea musicale è affidata prima all'oboe e poi ripresa
da tutti gli strumenti.

Alla fine
dell'introduzione il flauto esegue una serie di note sempre più lente
che portano al primo tema.

Il primo
tema (Vivace) è caratterizzato da un ritmo particolare, in 6/8, facilmente
riconoscibile e utilizzato dal compositore in tutto il brano.
Il secondo tema è invece molto meno importante del primo e bisogna
prestare molta attenzione per riconoscerlo:

Lo sviluppo,
che inizia dopo l'esposizione dei due temi, alterna momenti tranquilli
a crescendo di grande effetto.
Nella
ripresa il compositore ci fa riascoltare i due temi, prima di
concludere il pezzo con una coda.
©
Paravia Bruno Mondadori Editori 2001
|