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VERSIONE STAMPABILE

 
 

Ludwig van Beethoven
Settima sinfonia in La maggiore op.92 -
Secondo movimento

prima di ascoltare
Mentre il primo movimento della Settima sinfonia è gioioso e allegro, questo secondo movimento è più triste, meditativo e raccolto. A determinare la nuova atmosfera è soprattutto il ritmo: frenetico e incalzante quello del primo movimento, lento e solenne quello del secondo.

Il secondo movimento della Settima sinfonia è basato su una struttura ternaria (ABA) conclusa da una coda.
La prima parte (A) non propone immediatamente il tema principale. Il brano inizia infatti con un forte accordo di tutti i fiati, seguito da un episodio in cui viole, violoncelli e contrabbassi eseguono alcune battute dal ritmo molto caratteristico, che in seguito accompagneranno la melodia lungo tutto il brano.

Il primo tema vero e proprio compare solo alla battuta 27, affidato alla viola:

Il tema così enunciato viene ripetuto parecchie volte, arricchito man mano di nuovi strumenti, in modo da renderlo più sonoro.
Nella seconda parte (B) del brano si passa dal modo minore al modo maggiore, con il risultato che questa parte appare più serena e distesa della prima, che era in minore. Inoltre, mentre la prima parte del brano è basata su un solo tema, la seconda parte presenta due idee musicali diverse.
Una è affidata al fagotto:

L'altra è affidata al clarinetto:

La terza parte riprende il tema della prima (A), ma con un accompagnamento diverso.
Al termine del brano il compositore colloca una coda basata su un'idea che abbiamo già sentito nella parte B.

adesso rispondi
  1. Quali temi compaiono nella parte A?

  2. Perché Beethoven non colloca il tema all'inizio del brano?

  3. Quanti spunti musicali compaiono nella parte B?

  4. Che effetto ottiene il compositore passando nella parte centrale dal modo minore al modo maggiore?

 

 

 

         
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001