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VERSIONE STAMPABILE

 
 

Hector Berlioz
Sinfonia fantastica - Secondo movimento: un ballo

prima di ascoltare
Hector Berlioz rappresenta un'eccezione all'interno del panorama musicale francese dell'Ottocento in quanto rifiuta di concepire la musica come un'arte assoggettata alle altre (teatro o poesia). Per Berlioz la musica racchiude in sé tutte le altre arti perché solo la musica è in gradi di esprimere pienamente i loro più profondi contenuti.
Per questo motivo, insieme ad altri musicisti come Mendelssohn e Liszt, Berlioz fu uno dei creatori della "musica a programma", cioè musica che ha lo scopo di descrivere o raccontare qualcosa, ispirandosi quindi a testi letterari, a quadri ecc. Questa idea non musica a cui si ispira la musica a programma è generalmente espressa dal titolo del brano o addirittura spiegata in un "programma" (cioè una specie di prefazione) che viene distribuito al pubblico prima della esecuzione del brano.
In realtà, già prima di Berlioz esistevano esempi di musica con intenzioni descrittive (basti pensare alle Quattro stagioni di Vivaldi); tuttavia essi si limitavano a riprodurre o imitare con gli strumenti i suoni della realtà, come il canto degli uccelli, i tuoni, i rumore delle battaglie ecc.
Con l'avvento del Romanticismo, si vollero trasferire in musica anche le emozioni, i sentimenti e gli stati d'animo.
La Sinfonia fantastica di Berlioz è un chiaro esempio di questa forma musicale. Composta nel 1830, essa era intitolata originariamente Episodi della vita di un artista.
Secondo il programma redatto dallo stesso Berlioz e distribuito al pubblico che assistette alla prima esecuzione della sinfonia, essa narra la vicenda di un giovane artista che si innamora perdutamente di una donna e che, a causa di questo amore, vive alternativamente momenti di esaltazione e di disperazione. Durante il sonno egli ha le visioni più strane e i suoi sentimenti, le sue sensazioni, i suoi ricordi, si traducono nella sua mente in immagini musicali. La donna amata è diventata per lui come una melodia e, come un'idea sempre ricorrente, la sente ovunque.
Lungo i cinque movimenti della Sinfonia fantastica, ritroviamo un tema musicale che ritorna di continuo, ogni volta riproposto con qualche modifica. È la cosiddetta "idea fissa", che non è altro che la trasposizione in musica del pensiero ricorrente della donna amata: è un sentimento che, a seconda delle circostanze, cambia passando dalla tenerezza alla gelosia, dall'intenso amore all'odio più profondo, dalla gioia al rancore e così via.
Della Sinfonia fantastica presentiamo il secondo movimento che si intitola Un ballo. L'artista incontra la donna amata durante una festa danzante.

La musica si apre con un leggiadro tempo di valzer (3/8) dal clima sereno e allegro: una breve introduzione prepara il clima della melodia principale che appare, presentata dai violini accompagnati dal resto degli archi, dopo un poderoso crescendo.

Il clima è allegro e spensierato come lo si può immaginare durante una festa da ballo.
Ad un certo punto però ecco che riappare l'idea fissa eseguita all'unisono da flauto e oboe, mentre il clima diventa meno spensierato. Nel primo movimento della sinfonia l'"idea fissa" era in tempo quaternario e si presentava così:

Questa volta invece viene elaborata in tempo ternario per adattarsi al ritmo del valzer:

A questo episodio segue nuovamente la danza che si ripresenta energica e ricca di slancio fino quasi alla fine. Poi quando tutto sembra finito, il clarinetto da solo ripropone l'immagine della donna mata che scompare nel travolgente finale: qui tutta l'orchestra interviene con effetto grandioso, in un crescendo continuo e nell'incalzare del tempo che accelera sempre di più.

adesso rispondi
  1. Che cos'è la musica a programma?

  2. Che funzione ha il "programma" di questa sinfonia?

  3. Che cosa rappresenta, nella Sinfonia fantastica, l'idea fissa?

 

 

 

         
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001