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François-Adrien
Boieldieu
Concerto
in Do maggiore per arpa e orchestra -
Primo movimento
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prima
di ascoltare |
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| All'interno
del limitato repertorio per arpa e orchestra, il Concerto in
Do maggiore di Boieldieu spicca come uno dei brani che meglio
illustrano le possibilità tecniche ed espressive dell'arpa. Boieldieu
era soprattutto un operista e apparteneva alla classica tradizione
francese dei primi dell'Ottocento. Le composizioni sinfoniche occupano
un ruolo limitato nel suo catalogo, e forse proprio questo il Concerto
è la pagina che ha conservato la maggiore popolarità. Il primo tempo
è una forma-sonata: un'introduzione; un'esposizione dei due
temi; uno sviluppo in cui i temi vengono liberamente elaborati;
una ripresa in due temi; una coda, cioè una conclusione.
A incorniciare il tutto c'è una serie di accordi che stabiliscono
subito il carattere allegro e brillante della composizione. |
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Proviamo
a eseguire sul flauto dolce il primo e il secondo tema esposti all'inizio
di questo Concerto. Ci sarà così più facile individuarli durante
l'ascolto.

Ciò che
è più interessante notare è proprio il ruolo dell'arpa, che diventa
in questo caso uno strumento solista del livello del pianoforte.
Per tutto
il brano all'arpa è affidato il ruolo da protagonista; questo
ruolo è definito soprattutto dalle scale, dagli arpeggi, dai trilli,
dai passaggi rapidi, che stabiliscono l'atmosfera disimpegnata e divertita
del Concerto. E va notato il fatto che Boieldieu si dimostra
capace di equilibrare le sonorità tenui dell'arpa con un accompagnamento
strumentale discreto, tutto realizzato a piccoli tocchi.
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2000
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