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Giacomo Puccini
Madama Butterfly - "Un bel dì vedremo"
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prima
di ascoltare |
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La storia di Madama Butterfly è ambientata
in Giappone e narra della giovane Cio-Cio San, detta Madama Butterfly
che, innamorata del tenente americano Pinkerton, decide di sposarlo
secondo il rito giapponese. Pinkerton però non tiene molto in considerazione
questo matrimonio e poco dopo le nozze parte per l'America lasciando
sola Butterfly con la promessa di ritornare in primavera. Comincia
così la triste vicenda della ragazza (che nel frattempo ha avuto
un figlio), che per tre lunghi anni aspetta fedele il ritorno del
suo sposo, nonostante tutti cerchino di convincerla che egli l'ha
ormai dimenticata. Un giorno infatti compare all'orizzonte una nave
che con un colpo di cannone annuncia l'atteso arrivo di Pinkerton.
Tutta emozionata Butterfly abbellisce la casa con mazzi di fiori
e indossa la veste nuziale. Ma Pinkerton arriva con un'altra donna
sposata in America. Resasi conto della verità, Butterfly si ritira
nella sua stanza, benda il bambino, gli dà dei giocattoli e si uccide
con un pugnale. |
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L'aria
"Un bel dì vedremo" viene cantata da Butterfly (soprano) nel secondo
atto ed è il momento in cui essa, confidandosi con la sua ancella, sogna
l'atteso ritorno del marito. Le parole che canta sono:
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Un bel dì vedremo
Levarsi un fil di fumo sull'estremo
Confin del mare.
E poi la nave appare.
E poi la nave è bianca.
Entra nel porto, romba il suo saluto.
Vedi? È venuto!
Io non gli scendo incontro. Io no. Mi metto
là sul ciglio del colle e aspetto, aspetto
gran tempo e non mi pesa
la lunga attesa.
E… uscito dalla folla cittadina
Un uomo, un piccol punto
s'avvia per la collina.
Chi sarà? Chi sarà?
E come sarà giunto
che dirà? che dirà?
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Chiamerà Butterfly dalla lontana.
Io senza dar risposta
me ne starò nascosta un po' per celia,1
un po' per non morire
al primo incontro, ed egli alquanto in pena
chiamerà, chiamerà:
"Piccina-mogliettina
olezzo2 di verbena"
i nomi che mi dava al suo venire.
Tutto questo avverrà, te lo prometto.
Tieni la tua paura, io con sicura
fede lo aspetto. |
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note
1. scherzo
2. profumo
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Su queste
parole viene intonata una delicata melodia dal carattere nostalgico
e melanconico:

L'inizio
è delicatissimo e l'orchestra accompagna la melodia del canto con discrezione,
creando l'atmosfera raccolta necessaria alla scena. In Puccini l'orchestra
non ha dunque solo il compito di accompagnare la cantante, ma è impegnata
in un dialogo con la voce nel trasmettere agli ascoltatori le emozioni
e i sentimenti della protagonista.
Dopo questo
inizio, la melodia si fa meno lirica e si avvicina di più allo stile
del recitativo.
Sulle parole "per non morire al primo incontro…"ricompare poi la melodia
iniziale che vede nuovamente impegnata tutta l'orchestra.
Sulle ultime parole del testo l'orchestra si anima sempre di più e in
un crescendo che arriva fino al fortissimo riprende per l'ultima volta,
ma senza la cantante, l'appassionato tema principale.
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adesso
rispondi |
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- Sapresti
riassumere brevemente la vicenda?
- Nel
brano ascoltato l'atmosfera è gaia e allegra oppure raccolta
e mesta?
-
Qual è la funzione dell'orchestra in questo brano?
- Alla
fine del brano l'orchestra da sola riespone per l'ultima
volta il tema dell'inizio. Rispetto alle altre volte in
cui l'abbiamo sentito c'è però una grossa differenza.
Quale?
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© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001
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