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Deus creator omnium

prima di ascoltare

L'inno è una forma di canto religioso nato in Asia Minore nel II-III secolo. In Occidente si diffuse a partire dal IV secolo soprattutto ad opera di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, il quale compose alcuni inni divenuti famosi e ancora oggi in uso nella chiesa milanese. Egli così definisce gli inni: "Sono canti i quali contengono una lode di Dio; se è una lode ma non è indirizzata a Dio, non è un inno. Perché sia un inno deve avere queste tre prerogative: essere una lode, rivolta a Dio, in musica".
Il testo degli inni, che era di fondamentale importanza appunto perché conteneva le parole di lode a Dio, era in versi suddivisi in strofe, tutte musicate utilizzando la stessa melodia. Le melodie erano piuttosto facili e orecchiabili; poiché ogni melodia si ripeteva uguale in tutte le strofe dell'inno, si imprimeva facilmente nella memoria di tutti. Vi erano poi altri elementi che rendevano particolarmente facili le melodie degli inni. Innanzitutto il loro carattere sillabico: a ogni sillaba del testo corrisponde cioè una nota musicale. In secondo luogo non ci sono tra le note intervalli ampi, difficili da intonare: la distanza fra le note della scala musicale utilizzata è cioè breve. Infine negli inni vi è coincidenza tra le frasi musicali e i versi del testo.

L'inno intitolato Deus creator omnium (Dio creatore di tutte le cose) è assegnato al vespro, cioè alla funzione religiosa della sera. Sant'Ambrogio ne compose sia il testo che la musica. È suddiviso in nove strofe cantate da due cori che si alternano durante le prime otto, mentre cantano insieme l'ultima.
Ecco come si presentano la musica, che si ripete uguale per tutte le strofe, e il testo (vi riportiamo solo le prime due strofe e l'ultima):


Traduzione

1. Dio creatore di tutte le cose
e reggitore del cielo
che vesti il giorno con la bellezza della luce
e la notte con la grazia del sonno

2. che rende la quiete alle membra affaticate
dal lungo lavoro
e solleva le menti stanche
e sciolga le ansie e i dolori

………………………………………………

9. Sia gloria a Dio Padre
e al suo unico Figlio
con lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen


Le tre note finali vengono intonate dal coro solo dopo l'ultima strofa, sulla parola "Amen", e servono come conclusione dell'inno.

 

adesso rispondi
  1. Quali sono le caratteristiche tipiche degli inni?

  2. Quali di queste caratteristiche si trovano nel brano ascoltato?

  3. Il brano ascoltato è monodico o polifonico?

  4. Come definiresti il carattere del brano?
    solenne
    allegro
    triste

 

 

 

         
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2000