| |
Francesco Landino
Non
avrà mai pietà
 |
 |
 |
 |
prima
di ascoltare |
 |
L'Ars
Nova è una tendenza che si diffonde in campo musicale tra gli inizi
del XIV e gli inizi del XV secolo in Francia e in Italia. Questa
tendenza, soprattutto in Francia, è caratterizzata da composizioni
tecnicamente sofisticate, basate su schemi piuttosto complicati;
in Italia invece le composizioni che si rifanno all'Ars Nova sono
caratterizzate da una maggior semplicità e chiarezza.
La forma più elaborata dell'Ars Nova italiana è la ballata. Di argomento
profano (quasi esclusivamente amoroso), poteva essere e due o tre
voci: quella superiore era la più importante e ad essa era affidata
la linea melodica più ricca e cantabile; le altra due voci avevano
quasi sempre una funzione di accompagnamento e molto spesso, invece
di essere cantate, venivano suonate da strumenti. |
 |
La ballata
Non avrà mai pietà si basa su un testo suddiviso in cinque parti
ben distinte, come si può vedere nello schema sotto riportato.
A queste cinque parti del testo corrispondono due parti musicali diverse,
che per comodità chiameremo A e B e che si succedono secondo lo schema
ABBAA.
 |
  |
 |
  |
| A |
|
|
Non
avrà mai pietà questa mia donna,
se tu non fai, Amore,
ch'ella sia certa del mio grand'ardore |
|
|
|
|
| B |
|
|
S'ella
sapesse quanta pena porto
per l'onestà celata nella mente |
|
|
|
|
| B |
|
|
sol
per la sua bellezza, ché conforto
d'altro non prende l'anima dolente, |
|
|
|
|
| A |
|
|
forse
da lei sarebbono in me spente
le fiamme che nel core
di giorno in giorno crescono il dolore. |
|
|
|
|
| A |
|
|
Non
avrà mai pietà questa mia donna
se tu non fai, Amore,
ch'ella
sia certa del mio grand'ardore. |
| |
Landino
elabora una composizione a tre voci, ma una sola di queste, la più acuta,
viene intonata da un cantante; le due voci inferiori sono eseguite da
due strumenti che hanno funzione di accompagnamento.
A un'analisi
più ravvicinata, notiamo che la prima parte (A) è a sua volta
suddivisa in due sezioni con due idee musicali diverse. La prima serve
per intonare il primo verso poetico, e comincia così:

La seconda
serve per cantare i due versi successivi:

La melodia
utilizzata per le due parti B inizia con questo motivo:

Le due
parti finali utilizzano naturalmente la stessa linea melodica presentata
all'inizio (A).
La melodia intonata dal cantante è sempre molto libera, movendosi con
varietà di ritmo e di intervalli. Le parti destinate invece all'accompagnamento
strumentale (qui eseguite da un liuto e da uno strumento ad arco detto
ribeca), sono più uniformi e si limitano all'esecuzione di note di accompagnamento,
con qualche sporadico intervento imitativo.
 |
 |
 |
 |
adesso
rispondi |
 |
-
ballata è una composizione monodica o polifonica?
- Per
quante voci è scritta la ballata che hai ascoltato?
Sono
stati utilizzati anche degli strumenti ?
- Di
quante parti musicali è composta la melodia intonata dal
cantante? Come si succedono queste parti?
|
 |
|
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001
|
|