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Gustav
Mahler
Quinta
sinfonia - Primo movimento
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prima
di ascoltare |
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Come tutte le composizioni di Mahler, anche
la Quinta sinfonia fu oggetto di numerose revisioni da parte
del compositore. Essa infatti fu terminata nel 1902 ma eseguita
per la prima volta in pubblico solo nel 1904, dopo che Mahler ebbe
portato a termine tutta una serie di correzioni, ritocchi e rifacimenti.
Nelle sue precedenti sinfonie Mahler aveva utilizzato anche le voci
umane,un po' come a suo tempo aveva fatto Beethoven nella Nona;
con quest'opera Mahler ritorna invece alla sinfonia per soli strumenti,
con un'orchestra formata da moltissimi esecutori: ci sono infatti
quattro flauti, tre oboi, tre clarinetti, il clarinetto basso, due
fagotti, il controfagotto, sei corni, trombe, tromboni, una tuba,
i più svariati strumenti a percussione, un'arpa e una numerosissima
sezione di archi. Con questo gigantesco organico orchestrale Mahler
aveva di che sbizzarrirsi nel creare le più svariate sovrapposizioni
timbriche! |
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Il primo
dei cinque movimenti in cui è suddivisa la Quinta sinfonia di
Mahler porta il titolo di Marcia funebre con passo misurato. Rigoroso.
Come un Conductus. Cerchiamo di capire cosa volesse dire Mahler
con questo lungo titolo.
Tutto
il movimento è costruito su due elementi principali. Il primo elemento
è un lento ma regolare incedere del lugubre ritmo di marcia:

È un
ritmo che incute nell'ascoltatore un tetro senso di tragicità, ben introdotto
dagli incisivi squilli di tromba:

Il secondo
elemento che caratterizza il nostro brano è una delicata melodia
molto cantabile affidata agli archi accompagnati da clarinetti e
fagotti. Ecco il tema che compare dopo la squillante ed incisiva introduzione:

Questo
tema si alterna con le frasi ritmiche in cui spicca lo squillante timbro
della tromba. Esso però presenta ogni volta qualche piccola variazione,
soprattutto di carattere timbrico: ora viene ripreso dai violino, a
cui si affiancano clarinetti e fagotti, ora viene catturato dagli oboi,
ora dai flauti, ora da tutti gli strumenti a fiato assieme, mentre il
tamburo misura incessantemente il lento ritmo della marcia funebre.
È
proprio questa regolarità nel ritmo che Mahler voleva, scrivendo nel
titolo Rigoroso. Come un Conductus: il termine "Conductus" infatti
indica, fin dal Medioevo, una musica eseguita durante le processioni
e quindi ritmicamente scandita con estrema regolarità. Se ascoltate
ben questo pezzo, vi accorgerete infatti che anche durante i momenti
melodicamente più liberi e cantabili, in sottofondo si sentono sempre
gli strumenti bassi (tuba, controfagotto, violoncelli, contrabbassi
e timpani) che come un pendolo scandiscono il tetro andamento tipico
della marcia funebre.
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001
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