Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra in Re minore K466 -
Primo movimento

prima di ascoltare
La struttura della forma-sonata, quando viene utilizzata all'interno di un concerto per solista e orchestra, subisce alcune modifiche rispetto allo schema generale.
Nelle composizioni per orchestra o in quelle per strumento solo o per pochi strumenti l'esposizione viene ritornellata, cioè ripetuta identica per due volte. Nei concerti per solista e orchestra invece ripetuta non identica ma arricchita dallo strumento solista (che la prima volta non interviene).
Al termine della ripresa, poi, dove di solito c'è una coda finale, nei concerti per solista e orchestra c'è la cadenza: è una parte in cui interviene esclusivamente il solista, che sviluppa per l'ultima volta i due temi del pezzo mettendo in luce le sue capacità tecniche ed espressive. Fino ai tempi di Mozart la cadenza era il momento in cui il solista poteva dimostrare non solo la sua bravura ma anche la sua fantasia, dato che il compositore lasciava all'esecutore il compito di improvvisarla a seconda delle sue capacità. In seguito, da Beethoven in poi, le cadenze vennero sempre scritte dai compositori stessi.

La prima parte del concerto, l'esposizione dei due temi, è affidata esclusivamente all'orchestra, e il solista non interviene. Il primo tema, decisamente ritmato, è affidato agli archi: iniziano i violoncelli e i contrabbassi mentre gli altri strumenti li accompagnano.

Subito dopo, il primo tema è ripreso dai violini, che lo sviluppano in questo modo, dandogli un carattere più melodico:

Il secondo tema ha un carattere molto diverso: è decisamente dolce e cantabile e viene affidato agli strumenti a fiato (oboi e flauti):

  • A quali strumenti è affidato il primo tema?
  • A quali strumenti è affidato il secondo?
  • In che cosa si differenzia il loro carattere?

 

L'esposizione viene poi ripetuta con l'intervento dello strumento solista. Il pianoforte incomincia quindi a suonare arricchendo i due temi proposti dall'orchestra. Questa è la frase con cui viene arricchito il primo tema:

Questa è la frase con cui viene arricchito il secondo tema:

  • Come cambia il carattere del primo tema con l'intervento del pianoforte?
  • Come cambia invece il carattere del secondo tema?

 

Al termine dell'esposizione incomincia lo sviluppo, che è dedicato quasi interamente alla rielaborazione del primo tema, mentre il secondo non viene praticamente mai toccato.

Al termine dello sviluppo si ha la ripresa.

  • Come vengono riproposti i due temi della ripresa?
    Dall'orchestra sola
    Dal pianoforte solo
    Dall'orchestra e dal pianoforte insieme

Al termine della ripresa come in tutti i concerti solisti c'è la cadenza, l'episodio in cui il pianista suona da solo, mettendo in luce le proprie abilità, senza l'accompagnamento dell'orchestra.

Al termine della cadenza l'orchestra interviene per un breve episodio di carattere conclusivo.

  • Che cosa caratterizza la struttura di una forma-sonata quando essa è inserita in un concerto per strumento solista e orchestra?
    - L'esposizione è …
    - La coda è costituita da …
  • In quale momento del pezze il pianista tace? In quale momento invece tace l'orchestra?


© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001