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Wolfgang
Amadeus Mozart
Sinfonia
K. 511 "Jupiter" - Primo movimento
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prima
di ascoltare |
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La sinfonia Jupiter è l'ultima composta
dal musicista.
Il primo movimento, quello che ora ascolteremo, è un Allegro
vivace, concepito secondo lo schema della "forma-sonata", ossia
con un'esposizione di due temi (di solito contrastanti), uno
sviluppo, in cui si elaborano variamente questi temi, e la ripresa
finale, in cui i due temi sono riesposti. |
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Il
brano di Mozart inizia subito con l'esposizione del primo tema
in Do maggiore, eseguito dall'intera orchestra. È un tema abbastanza
lungo ma molto incisivo sia aritmicamente che dal punto di vista
melodico.

Prima
di esporre il secondo tema, Mozart ci presenta un'altra melodia
che vede come protagonisti gli strumenti a fiato (flauto, oboi e
fagotti) accompagnati dai violini che riespongono il tema iniziale.
È questo un esempio di come Mozart si diverta a fare variazioni
su una melodia già proposta in precedenza.

Il
secondo tema è nella tonalità di Sol maggiore. Anche questo
secondo tema, come il precedente, è molto elegante e chiaramente
identificabile.
A
questo punto l'esposizione potrebbe considerarsi finita, ma Mozart
non si accontenta e propone nelle "codette" altri spunti tematici,
fra i quali il più importante è questo:

Esso
è il più importante perché lo sviluppo, che inizia subito
dopo, prende spunto proprio da questa idea musicale. Lo sviluppo
si basa anche su elementi del primo e del secondo tema, per giungere
poi, grazie a una scala discendente, alla ripresa.
Nella
ripresa il primo tema viene riproposto con delle varianti:
ecco per esempio come viene variata l'idea melodica che nella prima
parte avevamo visto affidata ai fiati:
Il
secondo tema invece riappare senza varianti, nella tonalità di Do
maggiore, in cui il brano si conclude.
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