Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per corno e orchestra n. 2 in Mi bemolle maggiore K.417 - Primo movimento

prima di ascoltare

I quattro Concerti per corno e orchestra di Mozart mostrano una particolarità curiosa: nella partitura originale sono costellati di indicazioni scherzose sulla difficoltà della parte solistica, e spesso prendono letteralmente in giro il cornista cui erano dedicati.
Si tratta certamente di un omaggio scherzoso da parte di Mozart al suo amico Ignaz Leitgeb, cui queste musiche erano destinate: ma è anche un segnale della originalità di queste composizioni. In esse infatti il corno perde la sua consueta funzione di sfondo orchestrale e guadagna un ruolo solistico di straordinaria importanza. Forse per la prima volta il corno è utilizzato come strumento capace di eseguire anche impegnativi passaggi veloci e leggeri. Per questo i Concerti di Mozart sono una tappa fondamentale nel repertorio per corno, e rimangono tuttora fra le opere più eseguite e registrate per questo strumento.

Il brano che ascoltiamo è strutturato secondo lo schema classico della forma sonata, caratterizzato da tre parti: esposizione, sviluppo e ripresa.
L'esposizione, interamente affidata all'orchestra, si basa su due temi ben distinti. Eccoli nella trascrizione per flauto dolce:

I due temi vengono variamente elaborati nella ripetizione dell'esposizione (in cui interviene anche il solista) e soprattutto quando inizia lo sviluppo, in cui il corno diventa protagonista assoluto. È questo il momento più lirico del brano: la musica passa a una tonalità minore e la melodia prende un carattere di lontananza e di malinconia. Il corno, accompagnato dagli archi, diffonde il suo canto; questo carattere cantabile e malinconico dello strumento rimarrà tipico di tutta la musica romantica, fino a Brahms e Wagner.


Nella ripresa vengono riproposti due temi dell'esposizione attraverso il dialogo fra il corno e gli altri strumenti dell'orchestra. Poco prima della conclusione il corno ha un'ultima occasione per mettere in luce le sue possibilità espressive: l'orchestra tace e il solista è libero di rielaborare per l'ultima volta i temi.

adesso rispondi
  1. Perché i concerti per corno e orchestra di Mozart sono tanto importanti?

  2. In quali momenti del brano il corno emerge come protagonista?

  3. Quali sono le caratteristiche del corno messe in luce da Mozart in questo concerto?



© Paravia Bruno Mondadori Editori 2000