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VERSIONE STAMPABILE

 
 

Franz Schubert
Improvviso in Mib maggiore op. 90 n.2

prima di ascoltare
Come dice il nome, l'improvviso ha di solito una struttura molto semplice, poco elaborata, nata, per così dire, di getto.
Una delle strutture più usate per l'improvviso è quella tripartita secondo lo schema ABA; vi sono cioè due temi (A e B), il primo dei quali viene esposto nella prima e nella terza parte della composizione. Schubert utilizza appunto questa struttura del brano per pianoforte che stiamo per ascoltare.

La prima parte (A) di questo brano di Schubert è caratterizzata da un tema brillante:

Un forte accordo che interrompe la successione di terzine segna la fine della prima parte.

  • È corretto affermare che nella prima parte il ritmo non cambia mai?
  • Anche l'accompagnamento è basato sempre sullo stesso ritmo?

La seconda parte (B) è basata su un tema molto diverso dal primo; ecco la partitura originale

Ed ecco la melodia trascritta per flauto dolce:

  • Come possiamo definire il carattere del secondo tema rispetto a quello del primo?
  • Notate che le alterazioni in chiave sono diverse nel primo e nel secondo tema. Che cosa significa?
    che la parte B è più veloce della parte A
    che la parte B è in una tonalità diversa dalla parte A
    che la parte B ha un carattere più aspro della parte A

Alla fine della seconda parte una serie di forti accordi prepara il ritorno del tema A.

  • Il tema A è ripetuto identico alla prima volta o con modifiche?
  • Che cosa succede dopo la riesposizione del tema A?
  • Come possiamo chiamare quest'ultima breve sezione del brano?
  • Se doveste schematizzare con delle lettere la struttura di questo brano, quale scegliereste fra le seguenti proposte?
    ABA
    AABABA
    ABAB
    ABA Coda (B', cioè B modificato)

 

 

 

         
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001