|
Robert
Schumann
La composizione
che presentiamo inizia con un tema dall'andamento e dal carattere
quasi di marcia funebre. La seconda parte (B), di sole quattro battute, è di carattere più disteso e scorrevole.
La ripresa finale varia leggermente la parte A iniziale e termina in modo da lasciare un senso di sospensione che ci porta direttamente al primo studio. Il primo studio, come tutti quelli seguenti, rielabora con grande libertà l'idea del tema, tanto che è difficile riconoscerne la dipendenza. Questo primo studio è basato su una formula ritmica molto incisiva che caratterizza tutto l'episodio. Schumann gioca con questa formula intrecciandola variamente con la linea melodica del tema. Il secondo
studio è un significativo esempio delle possibilità offerte dalla
tastiera del pianoforte e della grande abilità di Schumann nel trattare
le varie linee melodiche. Trasformandosi quasi in un'orchestra, la tastiera del pianoforte è in grado di creare una grande varietà di colori timbrici. Il terzo studio è particolarmente virtuosistico, cioè permette più degli altri di mettere in risalto l'abilità tecnica dell'esecutore; qui la mano destra esegue rapidissime note staccate, mentre alla mano sinistra è affidata la melodia.
|
||||||||||||||||||||||||||