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VERSIONE STAMPABILE

 
 

Igor Stravinskij
Pulcinella - Gavotta prima e seconda variazione

prima di ascoltare
Nato nel 1919 come balletto ispirato alle musiche di Pergolesi, Pulcinella di Stravinskij appartiene alla corrente del Neoclassicismo, cioè a quella tendenza musicale che si sviluppò a partire dai primi anni del Novecento come rifacimento stilistico di brani appartenenti al periodo preromantico.
Le composizioni nate sotto l'influsso di questa corrente si ispirarono agli ideali di razionalità e simmetria formale tipici della musica del Settecento e vollero essere un rifiuto dell'irrazionalità della musica romantica.
Il brano che presentiamo ne è un chiaro esempio. Già la scelta del titolo, infatti, può essere significativa: la gavotta era una danza francese in ritmo binario che ebbe il suo periodo di maggior splendore nel XVII secolo e che venne coltivata da grandi musicisti quali Bach, Händel e Couperin.
Stravinskij riprende questa forma inserendola nel suo Pulcinella e affidandone l'esecuzione al solo gruppo degli strumenti a fiato. In questo brano sono impegnati infatti solo gli oboi, i flauti, i fagotti, la tromba e i corni.

La gavotta che ascoltiamo è divisa in due parti: la prima parte, ritornellata, ha come protagonista l'oboe che espone il tema principale con andamento moderato, mentre i fagotti e i corni accompagnano nel registro grave. Ecco come si presenta il tema esposto dall'oboe:

La seconda parte, più ampia della prima, inizia con un'idea musicale esposta questa volta dal flauto, che passa poi la parola all'oboe in una sorta di dialogo strumentale.

Questa idea viene poi sviluppata brevemente da tutti gli strumenti, fino a lasciare l'ultima parola al flauto che con un delicatissimo trillo termina questo elegante brano.

Seguono poi due variazioni che rielaborano, sempre utilizzando lo stesso organico strumentale, la melodia originale della gavotta. Nella prima variazione, in tempo 6/8, l'oboe ha la parte più importante: esso abbellisce e amplia con note di passaggio il tema originale.

Nella seconda variazione, che si aggancia al finale della prima senza interruzione, è invece caratteristico il ruolo del fagotto; accompagnando la melodia affidata al flauto, il fagotto ha una parte molto importante, caratterizzata da una serie continua di note staccate:

adesso rispondi
  1. Perché Pulcinella è un balletto neoclassico?

  2. A quale musicista del passato si ispira la musica del Pulcinella?

  3. Che cos'è una gavotta? Come è divisa quella che avete ascoltato?

  4. Che strumenti vengono utilizzati nel brano ascoltato?

 

 

 

         
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001