Georg Philipp Telemann
Concerto in Mi minore per flauto dolce, flauto traverso, archi, cembalo

prima di ascoltare
Il compositore tedesco Georg Philipp Telemann (1681-1767), contemporaneo e conterraneo di Bach, fu considerato ai suoi tempi il più grande musicista vivente. Il numero delle sue composizioni è straordinario: ricordiamo soltanto quasi 2000 cantate sacre e circa 600 composizioni strumentali di vario genere, fra cui 120 concerti. Telemann è il maggiore rappresentante del cosiddetto stile galante, che tende a usare armonie molto semplici e melodie ricche di abbellimenti, dal carattere elegante e raffinato. La musica di Telemann influenzò molti compositori del Settecento, fra cui Haydn e Mozart.

Il Concerto in Mi minore è un concerto doppio, cioè con due strumenti solisti (in questo caso il flauto dolce e quello traverso). Di questo concerto ascoltiamo gli ultimi due movimenti, rispettivamente un Largo (adagio) e un Presto (allegro).

Terzo movimento
Il terzo movimento incomincia con una breve introduzione orchestrale, che prepara l'intervento dei due solisti.
La prima frase della melodia è affidata al flauto diritto:

Subito dopo interviene anche il flauto traverso, che incomincia a dialogare con l'altro strumento. I due solisti sono accompagnati dagli archi, che suonano pizzicando le corde, contribuendo a creare un'atmosfera tranquilla e raffinata.
Il brano si conclude con alcune battute affidate all'intera orchestra, che ricordano quelle dell'introduzione.

Quarto movimento
Il quarto e ultimo movimento del concerto ha carattere completamente diverso: il terzo era tranquillo e sereno, il quarto è agitato e quasi tempestoso.
La struttura è quella di un rondò, basato su un tema principale (ritornello) che ritorna sempre uguale alternato ad altri temi (detti episodi) sempre diversi.
Il ritornello è affidato all'orchestra:

Nel primo episodio si mette bene in luce la diversa natura dei due strumenti solisti: il flauto traverso è più agile ed esegue molte note rapide, il flauto diritto ha una sonorità più penetrante, e a lui sono affidate le note più acute.

Ricompare il ritornello, seguito dal secondo episodio. In questo caso i due flauti sono accompagnati dal clavicembalo, mentre gli strumenti ad arco tacciono quasi completamente.

Dopo l'ultima esecuzione del ritornello, si ha un terzo episodio, in cui i due strumenti dialogano con l'orchestra. Questo episodio conclusivo è fortemente ritmato, con un carattere che ricorda certe danze popolari. A un certo momento si ha inoltre un cambiamento di ritmo (da 2/4 a 6/8), che sembra trascinare tutta l'orchestra verso la conclusione.

 

adesso rispondi
  1. Che cosa significa "concerto doppio"?
  2. Come definiresti l'atmosfera del terzo movimento? E quella del quarto?
  3. In che cosa differiscono i tre episodi del rondò?
  4. In che modo Telemann sfrutta le diverse caratteristiche sonore dei due strumenti solisti? Quale strumento prevale nell'adagio? A chi vengono affidate di solito le più acute?



© Paravia Bruno Mondadori Editori 2000