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Victimae
paschali laudes
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prima
di ascoltare |
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Victimae
paschali laudes è una sequenza: veniva dato questo nome
a canti religiosi nati dall'aggiunta di un testo ai vocalizzi
degli alleluia.
Negli alleluia gregoriani a ogni sillaba del testo corrispondevano
molte note, per cui era difficile tenere a mente la melodia.
Per facilitare i cantori vennero quindi inventati dei nuovi
testi, in cui a ogni sillaba corrispondesse una nota della vecchia
melodia.
Le sequenze si diffusero moltissimo a partire dal IX secolo,
ma vennero quasi tutte eliminate dalla liturgia a metà del Cinquecento
dal Concilio di Trento, nato sulla spinta della reazione della
chiesa cattolica alla riforma protestante: il Concilio di Trento
aveva infatti prescritto, per la musica sacra, l'uso di melodie
semplici e chiare, comprensibili da tutti i fedeli. Vennero
così conservate solo cinque sequenze.
Victimae paschali laudes è una di queste. |
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La
sequenza Victimae paschali laudes è cantata nel giorno di
Pasqua per celebrare la resurrezione di Gesù. Il testo (in latino,
come sempre nel canto gregoriano) dice:
Victimae
paschali laudes
immolent Christiani.
Agnus redemit oves,
Christus innocens Patri
reconciliavit peccatores. |
Traduzione |
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I
cristiani offrano canti di lode
alla
vitttima pasquale.
L'Agnello ha redento le pecore,
Cristo innocente ha riconciliato
i peccatori con Dio Padre.
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Ecco
la melodia:

Notate
che, come in tutte le sequenze, a ogni sillaba del testo corrisponde
una nota musicale. L'andamento ritmico di tutto il brano è estremamente
uniforme (le note più lunghe segnalano la fine dei versetti) e la
linea melodica si sposta senza grandi salti.
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adesso
rispondi |
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- Che cos'è una sequenza?
- In quale occasione veniva cantato il brano che avete
ascoltato?
- Come puoi definire l'andamento ritmico della sequenza
ascoltata? E l'andamento melodico?
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