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VERSIONE STAMPABILE

 
 

Antonio Vivaldi
Le quattro stagioni - Inverno -
Primo movimento

prima di ascoltare
Le quattro stagioni, probabilmente i pezzi più famosi di Vivaldi, sono quattro concerti solisti per violino e archi, ciascuno ispirato a una stagione dell'anno. Tutti sono accompagnati, per meglio guidare l'ascolto, da sonetti che descrivono gli aspetti e i fenomeni naturali tipici di ogni stagione. Ispirandosi a questi sonetti, Vivaldi compose una musica che ricrea con effetti strumentali le immagini descritte dalle parole.
Formalmente i concerti di Vivaldi sono tutti suddivisi in tre movimenti (Allegro-Largo-Allegro) secondo l'usanza del tempo; lo strumento solista (il violino) dialoga con il resto dell'orchestra (formata da violini, viole, violoncelli, contrabbassi e clavicembalo) in una continua alternanza.

Il concerto dedicato all'Inverno è accompagnato da questo sonetto:

Agghiacciato tremar tra nevi algenti1
al severo spirar d'orrido vento,
correr battendo i piedi a ogni momento
e per soverchio2 gel battere i denti;

passar al foco3 i dì quieti e contenti
mentre la pioggia fuor bagna ben cento.
Camminar sopra 'l ghiaccio, e a passo lento
per timor di cader girsene intenti.4

Gir forte5, sdrucciolar, cader a terra,
di nuovo ir6 sopra 'l ghiaccio e correr forte
sin ch'il ghiaccio si rompe e si disserra;

Sentir uscir dalle serrate porte
Sirocco, Borea, e tutti i venti in guerra.
Quest'è 'l verno,7 ma tal che gioia apporte.8

 
  note
1.freddissimo
2. troppo, eccessivo
3. vicino al fuoco
4. camminare con precauzione
5. correre
6. andare
7. l'inverno
8. reca

 

Vediamo come Vivaldi, nel primo movimento (Allegro), ha cercato di rendere con la musica le situazioni descritte nei primi quattro versi del sonetto.

L'inizio è ispirato alle parole "Agghiacciato tremar tra nevi algenti". L'intera orchestra esegue note ripetute quasi a indicare l'incerto e intorpidito modo di camminare che si ha sulla neve.

A un certo punto il violino solista si lancia in velocissime note che nella loro agitazione descrivono il vento. Le parole che accompagnano questa parte sono: "Al severo spirar d'orrido vento".

Sempre molto forte, eseguita insieme dall'orchestra e dal solista, è la parte che descrive il battere dei piedi, basata sulla successione di rapide note ripetute. La stessa immagine musicale ritornerà anche sulle parole "batter i denti".

Dopo questa parte molto agitata, sulle parole "per soverchio gel" l'orchestra, suonando piano, ripropone una figurazione simile a quella iniziale, mentre il violino solista ribatte note veloci per sottolineare ancora il tremito provocato dal freddo.

adesso rispondi
  1. Come mai Vivaldi ha sentito l'esigenza di accompagnare la sua musica con dei sonetti?

  2. In che modo Vivaldi descrive l'andatura cauta e incerta di chi cammina sulla neve?

  3. In che modo vengono descritte le raffiche di vento?

  4. In che modo la musica evoca il battere dei denti causato dal freddo?

 

 

 

         
© Paravia Bruno Mondadori Editori 2001